Gubbio Perugia 2026/27, guida all’avversario

Sabato 3 ottobre il Perugia fa visita al Gubbio al Pietro Barbetti per l’ottava giornata di Serie C. Storia, società, mercato, rosa, modulo di Mimmo Di Carlo, uomini da seguire, andamento nelle prime sette giornate, timing dei gol e precedenti del derby umbro.

Gubbio Perugia 2026/27, guida all’avversario del derby al Pietro Barbetti


Gubbio Perugia | Serie C – Girone B – 8ª giornata | sabato 3 ottobre 2026, ore 14:30 | Stadio Pietro Barbetti, Gubbio.

Il Perugia torna in trasferta per una delle partite più sentite della stagione. Al Pietro Barbetti va in scena Gubbio Perugia, derby umbro valido per l’ottava giornata del girone B di Serie C. Due squadre separate da tre punti: il Grifo arriva all’appuntamento con 10 punti, rilanciato dall’1-0 sulla Reggiana, mentre il Gubbio ne ha 7 ed è reduce da due sconfitte consecutive, entrambe per 2-0, contro Ostiamare e Ravenna.

Il Gubbio aveva infatti trovato una buona fase centrale di settembre, con il 4-2 di Campobasso, il 3-1 casalingo sul Latina e l’1-1 di Pescara, prima di fermarsi bruscamente. Il Perugia, al contrario, ha interrotto contro la Reggiana una serie di tre sconfitte. Il derby arriva quindi in un momento nel quale entrambe hanno bisogno di capire se l’ultima parte di settembre sia stata soltanto una parentesi oppure l’inizio di una nuova fase del campionato.


Il Gubbio: cenni storici, stadio e proprietà

La storia calcistica eugubina nasce nel 1910, quando don Bosone Rossi, sacerdote molto attivo con i giovani, portò a Gubbio da Roma uno dei primi palloni di cuoio. Il calcio entrò inizialmente nella Società Sportiva per Esercizi e nel 1921 comparve la denominazione Vis Gubbio. Il primo storico terreno di gioco fu ricavato nel 1928 nell’ex orto del convento di San Benedetto.

Il Gubbio ha conosciuto due volte la Serie B. La prima esperienza risale al campionato 1947/48, quando anche il Perugia militava tra i cadetti. La seconda è molto più recente ed è legata a una delle pagine più importanti della storia rossoblù: il campionato 2010/11, vinto dalla squadra allenata da Vincenzo Torrente. La promozione matematica arrivò l’8 maggio 2011 con il 3-1 sulla Paganese, riportando il club in B dopo 63 anni.

L’esperienza nella serie cadetta durò una stagione, ma dal ritorno tra i professionisti il Gubbio è riuscito a costruire una presenza stabile nella terza serie. Nel 2015/16 vinse la Serie D e dalla stagione successiva è rimasto stabilmente nel calcio professionistico.

Il club è guidato dal presidente Sauro Notari. Nell’organigramma attuale figurano Pier Luigi Neri presidente onorario, Rodolfo Mencarelli vicepresidente, Giuseppe Pannacci direttore generale e Mauro Leo direttore sportivo.

Il Barbetti e un derby che a Gubbio ha sempre un peso particolare

Lo stadio Pietro Barbetti venne costruito nel 1977 e ristrutturato nel 2011, in occasione della promozione del Gubbio in Serie B. La capienza ufficiale è di poco inferiore ai cinquemila spettatori. Il settore ospiti, realizzato proprio durante i lavori del 2011, dispone di circa 1.188 posti. Il record storico ricordato dallo stesso Gubbio riguarda proprio un derby con il Perugia: nell’ottobre del 1987 furono circa ottomila gli spettatori presenti per una sfida di Serie C2.

Anche stavolta la presenza biancorossa sarà consistente. Dei 1.175 tagliandi messi a disposizione dei tifosi del Perugia, alla serata di giovedì ne risultavano già venduti circa mille, con il settore ospiti avviato verso il tutto esaurito.


L’allenatore Mimmo Di Carlo

Sulla panchina rossoblù c’è Domenico “Mimmo” Di Carlo, tecnico con oltre vent’anni di carriera e una lunga esperienza tra Serie A e Serie B. Prima di scendere in Serie C ha allenato, tra le altre, Chievo, Sampdoria, Cesena, Spezia, Livorno, Vicenza, Novara, Spal e Ascoli. È arrivato a Gubbio nella stagione 2025/26 e ha condotto la squadra all’ottavo posto e alla qualificazione ai playoff.

La sua filosofia tattica non è legata rigidamente a un solo modulo. Durante l’estate lo stesso Di Carlo aveva spiegato di voler avere una squadra capace di muoversi tra 4-3-3, 3-4-1-2 e 3-5-2, mantenendo alcuni principi comuni: equilibrio, densità centrale e capacità di portare almeno cinque uomini nella fase offensiva.

In campionato si è però progressivamente consolidato il 4-3-1-2. È stato utilizzato contro Reggiana, Campobasso, Latina, Ostiamare e Ravenna, con alcune variazioni: a Pescara il Gubbio ha iniziato con il 4-4-2, mentre alla prima giornata contro il Guidonia Di Carlo aveva proposto la difesa a tre.

Il sistema prevede terzini pronti ad accompagnare l’azione, tre centrocampisti stretti e un giocatore tra le linee alle spalle delle due punte. Senza palla il Gubbio può abbassarsi rapidamente, mentre in possesso cerca spesso di liberare le corsie attraverso il movimento degli interni e delle punte.


La rosa del Gubbio 2026/27

Tra i portieri ci sono Nicola Bagnolini e Leonardo Marson. Il reparto difensivo comprende Luca Barani, Leonardo Baroncelli, Oumar Barry, Nicolò Fazzi, Manuel Ferrini, Edoardo Meconi, Lorenzo Podda, Andrea Signorini e Francesco Zallu.

A centrocampo Di Carlo dispone di Alessandro Cardascio, Federico Carraro, Manuel Cesari, Giovanni Di Noia, Marco Pinato, Giacomo Rosaia e Bruno Zorzetto. Davanti figurano Enrico Baldini, Giacomo Beretta, Tommaso Ghirardello, Andrea La Mantia, Amoako Minta e Marco Spina.

È un gruppo costruito mescolando giocatori navigati e giovani. La Mantia, Signorini, Rosaia, Carraro, Di Noia e Beretta assicurano esperienza; Bagnolini, Barry, Baroncelli, Barani, Cardascio, Minta e Ghirardello rappresentano invece la componente più giovane.

Il mercato del Gubbio 2026/27

L’estate rossoblù ha prodotto un ricambio importante. Tra gli innesti figurano il ritorno del portiere Nicola Bagnolini, Leonardo Baroncelli, Manuel Cesari, Edoardo Meconi, Oumar Barry, Enrico Baldini, Luca Barani, Alessandro Cardascio, Amoako Minta, Marco Pinato, Giovanni Di Noia, Manuel Ferrini, Leonardo Marson e, negli ultimi giorni di agosto, Giacomo Beretta.

Particolarmente evidente il rapporto costruito con il Sassuolo: Barani e Minta sono arrivati in prestito dal club emiliano, mentre Cardascio è stato acquistato a titolo definitivo. Cardascio, classe 2006, è cresciuto nel vivaio neroverde; Minta, classe 2005, aveva già giocato a Gubbio nella stagione precedente.

Di Carlo può inoltre contare su alcuni giocatori di grande esperienza. Andrea Signorini, capitano rossoblù, ha rinnovato fino al 2027. Giacomo Rosaia e Andrea La Mantia hanno invece prolungato fino al 2028. La Mantia, 35 anni, rimane il riferimento fisico del reparto avanzato.

Tra le uscite più significative c’è quella del portiere Titas Krapikas, passato alla Sambenedettese. Alessio Di Massimo ha lasciato Gubbio, mentre si sono conclusi diversi prestiti della stagione precedente.

I giocatori da tenere d’occhio

I migliori marcatori sono Andrea La Mantia, Amoako Minta, Lorenzo Podda, Ghirardello e Di Noia, tutti a quota due reti. Seguono Ferrini, Cardascio e Cesari con un gol.

La Mantia è il riferimento centrale: attaccante strutturato, esperto nel gioco spalle alla porta e nell’occupazione dell’area. Al suo fianco Di Carlo può utilizzare un giocatore più mobile. In condizioni normali Minta sarebbe una delle prime opzioni, ma la sua indisponibilità restringe le alternative.

Marco Spina offre invece accelerazione e possibilità di giocare sia vicino alla punta sia partendo più largo. Cardascio è uno dei giocatori più interessanti del nuovo Gubbio: può lavorare da interno oppure sulla trequarti ed è già andato a segno contro il Latina.

Merita attenzione anche Lorenzo Podda. Nato come terzino destro, è stato utilizzato in più posizioni e con due gol è già uno dei migliori realizzatori della squadra.

Giovanni Di Noia, classe 1994, è invece uno degli elementi di maggiore esperienza del centrocampo. Mancino, può giocare da centrale o da mediano e garantisce ordine nella costruzione, capacità di gestione del pallone e inserimenti.

Di Noia è cresciuto nel Bari e ha accumulato oltre 100 presenze in Serie B e più di 200 in Serie C, vestendo tra le altre le maglie di Ternana, Cesena, Carpi, Perugia, Fidelis Andria, Foggia, Virtus Entella e Catania. Quello del 2026 è per lui anche un ritorno a Gubbio: aveva già giocato in rossoblù nella seconda parte della stagione 2021/22. Nell’agosto 2026 il club eugubino lo ha acquistato nuovamente a titolo definitivo.

Per il derby c’è anche una curiosità particolare: Di Noia è un ex Perugia, avendo fatto parte del Grifo nella stagione 2020/21, quella conclusa con la promozione in Serie B.


L’avvio di campionato: nove gol fatti e tredici subiti

Il percorso del Gubbio nelle prime sette giornate è stato molto irregolare. All’esordio è arrivato il pesante 3-0 sul campo del Guidonia. È seguita la sconfitta interna per 2-1 con la Reggiana, nonostante la rete nel finale di La Mantia.

La svolta è arrivata a Campobasso: vittoria per 4-2, con quattro marcatori differenti, Minta, Cesari, Ferrini e La Mantia. Una settimana dopo il Gubbio ha battuto 3-1 il Latina, con Cardascio, Podda e Minta a segno. A Pescara è arrivato poi l’1-1 firmato da Podda.

Da quel momento il motore si è fermato. L’Ostiamare ha vinto 2-0 al Barbetti con due reti nel finale del primo tempo; sette giorni dopo il Ravenna si è imposto con lo stesso punteggio. Al Benelli il Gubbio ha concesso due calci di rigore nel primo tempo, uno respinto da Bagnolini, ed è riuscito raramente a rendersi pericoloso.

Il bilancio è quindi di 2 vittorie, 1 pareggio e 4 sconfitte, 9 gol fatti e 13 subiti. In casa: vittoria con il Latina e sconfitte contro Reggiana e Ostiamare, per quattro reti segnate e cinque incassate.


Timig gol per Gubbio Perugia

Anche la distribuzione temporale dei gol offre qualche indicazione.

Tre delle nove reti rossoblù sono arrivate tra il 16’ e il 30’: Cardascio contro il Latina, Podda a Pescara e Minta a Campobasso. Una è arrivata tra il 31’ e il 45’, una tra il 46’ e il 60’, una tra il 61’ e il 75’. Altre tre sono state segnate dal 76’ in poi, comprese le due reti nel recupero contro il Latina.

Il dato sui gol subiti è ancora più interessante. Sette dei tredici gol incassati sono arrivati tra il 31’ e l’intervallo oppure negli ultimi quindici minuti. Contro l’Ostiamare entrambe le reti sono state subite a ridosso dell’intervallo; contro il Ravenna il 2-0 è maturato al 45’+8. Nelle prime sette giornate il Gubbio ha quindi mostrato una vulnerabilità evidente soprattutto nelle fasi terminali dei due tempi.

Per un confronto diretto anche il timing gol fatti e subiti dal Perugia nelle prime sette di campionato.


La probabile formazione del Gubbio

Se Di Carlo confermerà il 4-3-1-2 visto nelle ultime giornate, l’undici potrebbe partire con Bagnolini in porta; Podda, Baroncelli, Barry e Barani in difesa; Zallu, Di Noia e Rosaia a centrocampo; Cardascio sulla trequarti; Spina e La Mantia davanti.

Signorini resta un’alternativa di grande esperienza al centro della difesa, mentre Fazzi può essere utilizzato sulla fascia o a centrocampo. Baldini e Beretta rappresentano le principali soluzioni offensive dalla panchina. La formazione resta naturalmente soggetta alle valutazioni dell’ultima seduta e alle condizioni degli infortunati.

Gli infortuni complicano i piani

La vigilia non è semplice per Di Carlo. Manuel Cesari è in forte dubbio dopo il problema muscolare accusato nel finale della partita di Ravenna. Marco Pinato è indisponibile da tempo e Federico Carraro non ha ancora recuperato una condizione piena. In attacco risultano fuori anche Minta e Ghirardello.

Di conseguenza la coppia offensiva più probabile porta verso Spina e La Mantia, con Cardascio candidato a giocare alle loro spalle. Di Noia e Rosaia diventano riferimenti quasi obbligati in mezzo al campo.


I precedenti di Gubbio Perugia

Quello di sabato sarà il ventesimo confronto disputato a Gubbio tra le due squadre. Nei 19 precedenti in terra eugubina il bilancio è di 6 vittorie del Perugia, 9 pareggi e 4 successi del Gubbio, con 28 gol realizzati dai biancorossi e 18 dai rossoblù.

Tra gli incroci più recenti, nel marzo 2024 il Perugia vinse 1-0 al Barbetti. Nel gennaio 2025 fu invece il Gubbio ad imporsi 1-0 con il gol di Rosaia nel recupero. Nella stagione scorsa la gara di Gubbio terminò 1-1, mentre al Curi i rossoblù riuscirono a vincere 1-0.

Un derby, quindi, che negli ultimi anni ha spesso prodotto partite molto strette, con margini ridotti e pochi gol.

La vittoria più larga dei Grifoni a Gubbio risale alla stagione 2013/14 quando il Perugia di Camplone, con una grande prestazione di Fabinho e Eusepi, inflisse un pesante 5-0 ai rossoblù guidati dall’ex Christian Bucchi.


L’arbitro

La partita sarà diretta da Domenico Castellone della sezione di Napoli, assistito da Daniele De Chirico di Molfetta e Riccardo Leotta di Acireale. Quarto ufficiale Matteo Dini di Città di Castello, operatore FVS Stefano Allievi di San Benedetto del Tronto.

Castellone ha già diretto tre volte il Perugia: vittoria 2-0 a Fermo nel 2023/24 e sconfitte a Carpi e Lucca nella stagione 2024/25. Due invece i precedenti con il Gubbio: la vittoria interna 3-1 con la Recanatese nel 2024/25 e il pareggio 1-1 a Fermo nel 2022/23.


Che Gubbio troverà il Perugia

Il Gubbio in sette giornate è passato dallo 0-3 di Guidonia al 4-2 di Campobasso, dalla vittoria sul Latina alle due sconfitte consecutive senza segnare. Ha dimostrato di poter costruire una fase offensiva efficace quando riesce a muovere rapidamente gli uomini alle spalle di La Mantia, ma ha anche concesso tredici reti e attraversato passaggi nei quali la struttura difensiva si è scomposta.

Le assenze riducono le possibilità di rotazione di Di Carlo, soprattutto in mezzo e davanti, ma il derby aggiunge una variabile che difficilmente può essere misurata soltanto attraverso la classifica.

Il Perugia arriva al Barbetti dopo una delle prestazioni più convincenti di questo avvio di stagione, quella contro la Reggiana. Il Gubbio, al contrario, cerca una risposta dopo due sconfitte consecutive. Tre punti separano le due squadre, settanta chilometri separano le due città e un derby umbro divide due tifoserie che conoscono bene questa partita.

Sabato dalle 14.30 conteranno soprattutto la tenuta del campo, i duelli e la capacità di sbagliare meno dell’avversario.


Conferenza stampa pre partita Aimo Diana | Youtube